Fumihiko Maki - Museum of Ancient Izumo

Fumihiko Maki – Museum of Ancient Izumo

Fumihiko Maki
Fumihiko Maki

Nel rispetto dei materiali storici di Shimane Fumihiko Maki ha scelto l’acciaio corten per la sua somiglianza con il tradizionale acciaio tatara.

Diamo la parola al premio Pritzker 1993 FUMIHIKO MAKI, riguardo il Museum of Ancient Izumo, Shimane 2006

Fumihiko Maki - Museum of Ancient Izumo
Fumihiko Maki – Museum of Ancient Izumo

“Adiacente al lato orientale dell’accesso al santuario Izumo Raysia, questo sito si estende lungo l’asse nord-sud del santuario stesso, prendendo felicemente in prestito il paesaggio dei monti Kitayama sullo sfondo. Esternamente l’edificio ha un aspetto compatto.”

Fumihiko Maki - Museum of Ancient Izumo
Fumihiko Maki – Museum of Ancient Izumo

“Una coppia di tetti piegati stempera la sua massa nello scenario circostante e crea uno skyline ascendente. Dai tetti in primo piano lo sguardo è attratto verso le dolci ondulazioni del giardino e oltre, fino alla serena immagine dei monti sullo sfondo, in uno scenario armonioso.”

Fumihiko Maki - Museum of Ancient Izumo
Fumihiko Maki – Museum of Ancient Izumo

“L’acciaio corten sulle pareti esterne ricorda il tatara, un materiale molto importante nella storia di Shimane. Il corten contrasta nettamente con la superficie trasparente della vetrata ed esprime una trama semplice ma dinamica.”

“Le caratteristiche dei singoli progetti possono apparire sistematiche, e ciò è dovuto in parte alle somiglianze funzionali o alle condizioni geografiche. Quanto alla coerenza dei miei progetti, sarebbe difficile darne una spiegazione logica, in quanto credo che sia dovuta alla mia personalità.”

Fumihiko Maki - Museum of Ancient Izumo
Fumihiko Maki – Museum of Ancient Izumo

“Se l’architettura è un’arte dobbiamo prendere in considerazione ogni paesaggio interiore, personale, indipendentemente dalla razionalità che l’architettura richiede. L’immagine è qualcosa che non possiamo semplicemente estrarre, l’immagine è profondamente radicata nel nostro paesaggio interiore.”

Fumihiko Maki - Museum of Ancient Izumo
Fumihiko Maki – Museum of Ancient Izumo

“L’architettura deve produrre una tensione, che può essere creata solo muovendo da situazioni instabili e non da situazioni fortemente stabili. Ma alla fine, la disposizione finale degli elementi o delle parti deve essere dominata dalla nostra sensibilità. E certamente, nel mio caso, la sensibilità è troppo civilizzata per creare un edificio senza cercare di comporre.”

Fumihiko Maki - Museum of Ancient Izumo
Fumihiko Maki – Museum of Ancient Izumo

“L’architetto dovrebbe fare un’architettura basata sugli ideali che coltiva da tempo e non sulle tendenze del momento. Non voglio essere uno di quegli architetti che raggiungono rapidamente l’apice e poi scompaiono. Voglio lavorare con costanza a obiettivi di lungo termine e al contempo dimostrare una certa presenza architettonica alle giovani generazioni.”

Credit to @Architetti – i Vincitori del Pritzker Prize 1979-2010